Dai labirinti scolpiti del Lake District ai giardini “proibiti” del Nord, fino agli orti che alimentano ristoranti stellati: la Gran Bretagna rivela il suo lato più sorprendente attraverso una costellazione di giardini inaspettati, dove natura, design e cucina si incontrano.
Oltre i grandi classici, esiste un’altra Inghilterra botanica: più libera, più sperimentale, spesso inattesa. Un viaggio tra questi luoghi significa entrare in paesaggi progettati, ma anche vissuti — dove il giardino non è solo da contemplare, ma da attraversare, abitare, perfino assaggiare.
Levens Hall, Cumbria – il teatro del verde
Nel cuore del Lake District meridionale, Levens Hall ospita uno dei più antichi giardini di topiary al mondo. Le sue sculture vegetali — potate da oltre tre secoli — creano un paesaggio quasi surreale, fatto di geometrie e forme sospese tra arte e natura.
- Dove dormire: The Gilpin – immerso tra giardini e boschi, con suite indipendenti affacciate sul verde
- Dove mangiare: L’Enclume – tre stelle Michelin, con la propria farm (“Our Farm”) che rifornisce la cucina
Alnwick Garden, Northumberland – il giardino proibito
Nel Northumberland, l’Alnwick Garden ospita uno degli spazi più insoliti d’Europa: il Poison Garden, dove crescono piante tossiche e potenzialmente letali, accessibile solo con visita guidata.
Un luogo affascinante e imprevedibile, che ribalta completamente l’idea tradizionale di giardino.
- Dove dormire: The Cookie Jar– boutique hotel in un ex convento, raccolto e molto curato
- Dove magiare: The Treehouse Restaurant – ristorante tra gli alberi, scenografico e immersivo o The Jolly Firsherman a Craster – affacciato sul mare, cucina di pesce locale
Scampston Hall, Yorkshire – il giardino come architettura
Nel North Yorkshire, Scampston Hall rappresenta una delle espressioni più contemporanee del giardino britannico.
Progettato da Piet Oudolf, padre del naturalistic planting contemporaneo, è costruito come una sequenza di “stanze” vegetali: spazi definiti da graminacee, perenni e giochi di texture che cambiano con le stagioni.
Qui il giardino diventa struttura, ritmo, design.
- Dove dormire: The Talbot a Malton – coaching inn elegante con giardini curati e forte legame con il territorio
- Dove mangiare: The Black Swan Olstead – Michelin, con kitchen garden di proprietà, o al Talbot di Malton – cucina stagionale basata su ingredienti locali
Himalayan Garden & Sculpture Park, Yorkshire – natura e arte
Vicino a Ripon, questo giardino unisce specie botaniche rare a installazioni artistiche contemporanee.
Un percorso immersivo tra natura e scultura, dove ogni spazio è pensato come esperienza estetica.
- Dove dormire: Grantley Hall – circondato da giardini e paesaggi curati
- Dove mangiare: ristoranti della proprietà, con forte attenzione a stagionalità e sourcing locale
Great Dixter, East Sussex – la libertà botanica
Creato da Christopher Lloyd, Great Dixter è un manifesto vivente contro la rigidità del giardino formale.
Qui le piante crescono in combinazioni dense e sorprendenti, creando un paesaggio vibrante e informale, dove il colore e la stagionalità guidano ogni scelta.
- Dove dormire: The Gravetye Manor – hotel iconico con giardino storico e kitchen garden che alimenta il ristorante stellato
- Where to eat: nel ristorante della tenuta, che vanta una stella Michelin, con ingredienti raccolti direttamente nei giardini
Il giardino che si mangia
In tutta la Gran Bretagna si sta affermando un nuovo approccio all’ospitalità: il giardino non è più decorazione, ma parte integrante dell’esperienza.
Ristoranti come L’Enclume e The Black Swan Olstead coltivano ingredienti direttamente nelle proprie farm, mentre hotel come The Gravety Manor trasformano il proprio kitchen garden nel cuore della cucina.
Mangiare diventa così un gesto profondamente legato al luogo.
Dormire nel paesaggio
Sempre più strutture integrano giardino e ospitalità:
- country house circondate da orti e giardini storici
- hotel immersi nella natura
- retreat dove il paesaggio definisce l’esperienza
Non si tratta solo di soggiornare, ma di vivere il ritmo del verde.
Un paesaggio da attraversare
Questi giardini raccontano una Gran Bretagna meno prevedibile, più creativa e sorprendente.
Non sono solo luoghi da visitare, ma esperienze da vivere: si cammina tra sculture vegetali, si entra in paesaggi progettati, si assaggiano ingredienti coltivati a pochi passi dal tavolo.
Perché, in fondo, il vero giardino inglese non è quello perfetto, ma quello che riesce ancora a stupire.
